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domenica 29 dicembre 2013

BUON ANNO A TUTTI/E

BUON ANNO CARI AMICI
E AMICHE SPERANDO
CHE SIA LA VOLTA BUONA 
SPERO CHE TUTTI LO 
POSSIATE VEDERE
FINO ALLA FINE.
UN ABBRACCIO FORTE 

venerdì 27 dicembre 2013

FESTA GRANDE 5 ANNI DEL MIO BLOG

PASSATO IL NATALE QUALCOSA DI NUOVO
Carissimi amici e amiche come vedete sono passati già 5 anni invito tutti ad un brindisi con me sperando che passino ancora anni insieme a voi sempre sorridendo:) ovunque noi saremo.
Ora chi desidera avere questo ricordo può prelevarlo dal html sottostante e metterlo sul vostro gadget sidebar così sarò sempre con voi.
CLICCANDO SUI ANGOLI ALLA SINISTRA CAMBIATE PAGINA!!!
Spero che tutto questo vi piaccia e che vogliate conservare di ricordo di questo vecchio che vorrebbe restare ancora a lungo con tutti/e voi. Un abbraccio forte per sempre il vostro amico.


martedì 17 dicembre 2013

IL BUON NATALE CON LE ORCHIDEE

Carissimi amici e amiche come avevo 
promesso che prima di Natale avrei
 fatto vedere le nostro orchidee,
 come vedete sono tutte cresciute
qui da noi fioriscono sempre
 piano piano spesso passano dei mesi 
e non si nota nulla. Poi si incomincia  
vedere in piccolo germoglio e piano 
piano si forma il gambo che poi si allunga
fino a raggiungere fino i 30 centimetri.
come avrete notato è arrivato babbo natale



queste come vedete sono in piena fioritura

ora non resta che aspettare che pure 
queste rifioriranno

questa soprastante ci vorrà ancora dei mesi
questo piccolo video clip per farvi vedere
il nostro piccolo albero di Natale.
Augurandovi nuovamente buon Natale
vi abbraccio fortemente tutti  uniti.
il vostro sempre amica!!!

lunedì 9 dicembre 2013

QUESTE FOTO TUTTE PER VOI

Guardate un po cosa mi è arrivato
da una pronipote dal Canada.
Un omaggio a tutti coloro che amano
i nostri amici fedelissimi. 
Buon divertimento acarissimi tutti/e.























 Spero che queste foto vi siano veramente
piaciute! Un abbraccio a tutti/e

sabato 7 dicembre 2013

ILLARIO L'INIZIO DI UN RACCONTO SERIO

Carissimi amici e amiche, ora è arrivato il momento
di chiudere con le storielle dell'amico Illario
queste sono le ultime cinque e sicuramente
vi faranno nuovamente fare una bella risata.  

  STORIELLE E BARZELLETTE 4°
LE ULTIME, SPERANDO CHE NE
ARRIVINO ANCORA DAL CARO AMICO


26. In un paese di provincia è da tutti risaputa la poca serietà delle donne verso i propri mariti. Il parroco confessore, nonchè mediatore di questa non edificante situazione, aveva istaurato l’uso d’una metafora nell’accusa di questo peccato da parte del gentil sesso. Bastava dire : «Padre, sono caduta nella fontana!», ed il sacerdote capiva dando i dovuti consigli in merito.
Per esigenze diocesane avviene l’avvicendamento del pastore d’anime. Il nuovo parroco resta perplesso quando, nell’amministrare il sacramento della Riconciliazione, sente spesso ripetere: «Padre, sono caduta nella fontana!». Decide allora di intervenire al prossimo consiglio comunale dove, davanti a tutti i consiglieri, egli espone con calore la sua preoccupazione: «Bisogna provvedere urgentemente alla messa in sicurezza della fontana, dal momento che tante donne del paese vi cadono dentro!». Una risata generale accoglie la richiesta del sacerdote contagiando tutti i rappresentanti del popolo.
Costernato per l’ilarità suscitata dalla sua proposta, il sacerdote si avvicina al Sindaco e, con deferenza, lo informa: «Non so proprio cosa ci sia tanto da ridere, dal momento che sua moglie, questa settimana, vi è già caduta due volte!».

27. Il nuovo Sindaco, da poco eletto, sta rispondendo al questionario inviatogli dalla Prefettura. Prima domanda: esiste l’ambulatorio comunale? Risposta: sì. Seconda domanda: c’è il macello comunale? Risposta: sì. Terza domanda: sussiste l’ostetrica comunale? A questa domanda, il Sindaco rimane perplesso. Convoca l’assessore ed vice Sindaco (quest’ultimo, tra l’altro, svolge pure le funzioni di sacrestano) chiedendo loro lumi per la risposta. Il sacrista, dopo attenta riflessione, gli esprime il suo punto di vista: «Dovrebbe chiamarsi con questo nome quella macchinetta, tenuta in sacrestia, che serve per modellare le ostie della comunione».
Soddisfatto per aver risolto il rebus il Sindaco formula la risposta nel questionario: «Sì, l’ostetrica comunale sussiste, ma è a completa disposizione del Parroco».

28. Il Maresciallo ed il Brigadiere incontrano il parroco del paese. Notano con rammarico l’ingessatura del braccio sinistro rigidamente allacciato al collo. Premuroso l’ufficiale si interessa subito di come il sacerdote si sia infortunato. «Sono inciampato sul bidet», risponde il prete, dando una versione alquanto frettolosa e facendo capire di essere scivolato in bagno.
Mentre ritornano in caserma il superiore in grado chiede al subalterno: «Ma che cos’è il bidet?». «Cosa vuole che ne sappia io, signor Maresciallo! Da diversi anni, ormai, non frequento più la chiesa!».

29. Due ragazzi coetanei s’incontrano alla sagra del paese. Il primo, figlio di un noto mafioso, mostra orgoglioso la lupara ricevuta in dono dal padre per tale ricorrenza. Il secondo fa notare all’amico il bell’orologio al polso donatogli dal padre per la stessa occasione. Si sa come sono fatti i ragazzi; spesso sono imprevedibili! In un attimo decidono di scambiarsi i doni ricevuti ed ognuno ritorna felice a casa propria. Il primo mostra fiero al padre l’orologio scambiato con la lupara. Il genitore, furente, inveisce contro il figlio: «Ma, disgraziato, se vai per la strada e trovi uno che ti dice “cornuto” che cosa gli rispondi? Che sono le sei e mezzo?».

30. Un portalettere deve consegnare in Paradiso una raccomandata. Mentre S. Pietro cerca una penna per firmare, lui sbircia all’interno e nota con grande interesse lunghe file di lampade ad olio. Curioso, chiede allora ad un’anima bella, che si sta godendo il meritato premio, cosa significhi tutto ciò. L’interpellata gli spiega che le lampade raffigurano tutti i viventi e l’olio le opere buone che essi stanno operando sulla terra.
Un’occasione così il postino non se la poteva di certo lasciar scappare. Si fa indicare il suo lume, poi intinge con la mano nella lampada accanto e cerca di spostare più olio possibile nel contenitore delle sue opere buone. Mentre pregusta con soddisfazione il riempimento, ecco due schiaffi sonori arrivargli in faccia. Cosa era avvenuto? Era stata la moglie, per fargli smettere ciò che stava combinando. Egli, infatti, metteva la mano nel vaso da notte cercando di trasportare più liquido possibile per versarlo poi nella bocca della sua amata.

Carissimi tutti/e, Illario lo avete conosciuto 
in queste bellissime storielle, credo che non 
tutti sappiate chi è veramente, ora vi do 
l'occasione di conoscerlo meglio.
Aprite questo link sottostante e lo conoscerete.  


 Un abbraccio forte forte il vostro amico.


giovedì 5 dicembre 2013

UN VIDEO CHE CI RICORDA VECCHI FILM

Guardate e stupitevi! riprodotto film musical
Carissimi amici e amiche la settimana
scorsa siamo stati invitati nella scuola
cantonale dove avevano organizzato
uno spettacolo  fatto dai ragazzi e 
ragazze delle scuole, si tratta di un 
famoso spettacolo americano, 
io vi voglio far vedere questo piccolo
video fatto da mio figlio, già in mezzo c'è
pure la brava Enya la nostra nipote.

queste ragazzine hanno 12 anni 
credo proprio che un applauso lo abbiano
 veramente meritato. Spero che vi sia 
piaciuto un abbraccio forte a tutti/e.


domenica 1 dicembre 2013

ANCORA QUALCHE STORIELLA DELL'AMICO ILLARIO

Carissimi amici e amiche, per iniziare
bene la settimana, eccoci ancora 5
belle storielle dell'amico Illario
sicuramente aiuteranno un po a farci
ancora sorridere.
  
STORIELLE E BARZELLETTE 3°



21. Un bambino sta confessando le sue colpe. Dopo un primo elenco di peccatucci, si accusa di una mancanza per lui molto più grave: «Ho fatto le scarampetole». Il confessore, un po’ perplesso, chiede: «Da solo o con i tuoi compagni?». Ed il bambino: «A volte solo, a volte con i miei compagni». Il sacerdote insiste: «Di sera o di mattina?». «A volte di sera, a volte di mattina!». Il ragazzino intuisce la difficoltà di farsi capire. «Reverendo, se lei scosta la tendina del confessionale le farò vedere di che cosa si tratta!». Detto fatto il prete sposta la tenda e, con gran stupore, osserva il ragazzino che si esibisce in capriole. Due donne stanno attendendo il loro turno. Una si rivolge all’altra: «Signora Zanzè, lei ce le ha le mutande, vero? Altrimenti … sono guai se il confessore ci ordina una simile penitenza!».

22. Uno studente in ingegneria si presenta per sostenere un esame. Il professore gli chiede da che paese proviene e quali mezzi di locomozione ha usato per recarsi all’Università. Il laureando risponde di aver usato i mezzi propri per il primo tratto ed il treno per gli ultimi 80 Km. Il docente: «E se in treno fa caldo che cosa fai?». Risposta: «Prima mi tolgo la giacca, poi apro il finestrino». E l’insegnante: «Bene! Ora calcola: se il treno corre a 100 km. l’ora, quanti mc. d’aria possono passare nel tempo occorrente per arrivare in questa città?».
L’esaminando cerca di arrabattarsi fra diverse soluzioni. Alla fine, ammessa la propria incapacità per la risoluzione del quesito, saluta e se ne va.
Passando per la sala d’attesa incontra un suo amico che gli chiede dell’esame. Egli, un po’ sconsolato, gli racconta l’esito del colloquio. Arriva il turno dell’amico e, caso strano, gli viene rivolta la stessa domanda. «Quanta strada deve…. Se nel treno fa caldo…». E lo studente: «Mi tolgo la giacca oppure il maglione». Ma il professore insiste: «E se facesse molto, molto caldo?». «Guardi», lo rassicura lo studente, «io mi toglierei, la camicia, i pantaloni e se occorresse anche le mutande … di sicuro non aprirei mai il finestrino del treno!».

23. La conversazione si svolge nel bel mezzo di un momento di fraterna condivisione conviviale tra ufficiali dei carabinieri. Il capitano esordisce con grande soddisfazione: «Mio figlio sta preparando la tesi per la terza laurea. Ho promesso di regalargli un’auto veloce, la Golf, quando discuterà la tesi!». Ed il tenente: «Anch’io non ho motivo di lamentarmi dei risultati nello studio del mio ragazzo. Egli sta per laurearsi in ingegneria e non ha ancora compiuto venticinque anni. Per l’avvenimento gli regalerò una utilitaria!».
Il brigadiere scuote un po’ la testa e, sconsolato, confessa: «Il mio, invece, per quanto studi non riesce a superare gli esami. Quando si presenta agli appelli è sempre ben preparato, ma al momento dell’interrogazione dimentica tutto! Non so proprio cosa fare!».
I due ufficiali superiori di grado, in coro, gli suggeriscono: «Potresti regalargli una grande enciclopedia!». «Mai e poi mai! E’ meglio che vada a piedi!», risponde il sottoufficiale.

24. Una suora si presenta dal medico con il singhiozzo. Il dottore, dopo un primo superficiale esame, si mette alle spalle della religiosa pronunciando una frase veramente ad effetto: «Lei è incinta!» Lo sgomento è tale da provocarle un doppio sussulto. Il fastidioso disturbo è scomparso!
Ritornata in convento racconta alle consorelle il responso del dottore. Il giorno seguente si presenta dal sanitario la Madre Superiora, lamentandosi del male da lui provocato con l’intervento poco opportuno del giorno precedente. Il medico cade dalle nuvole: «Di quale male mi incolpa, Reverenda Madre? Con un semplice spavento, abbiamo ottenuto l’effetto immediato della guarigione!». E la badessa: «Sì, di questo le do atto, ma … purtroppo … il parroco … si è buttato dal campanile!».

25. Due persone di stretto credo politico s’incontrano. «Sai, ti vedo poco alle riunioni di partito!», dice il primo. E continua: «E’ un dovere partecipare, soprattutto per capire come il mondo funziona. Per esempio, tu sai dirmi chi è Obama?». «No!», risponde quasi seccamente l’interpellato. E l’altro: «Male, perché questo signore è il presidente degli Stati Uniti, ha un potere grandissimo tanto che un suo volere può scatenare un conflitto mondiale». L’amico cerca di tagliare corto: «Sì, va bene, cercherò di non mancare al prossimo incontro».
Dopo un po’ di tempo nuovo incontro: «Purtroppo non ti ho ancora visto in sede del partito!», esordisce il simpatizzante. Ed il collega di credo politico si giustifica: «Guarda, sono stato occupato per motivi vari!». Il primo prosegue: «Nella recente riunione si è discusso sulle incombenze che gravano sul presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Tu lo sai chi è, vero?». La risposta è ancora negativa, ma il soggetto replica: «E tu, lo sai chi è Toni Sgubin?». L’altro cerca di rispondere: «Dal nome … si direbbe un pover’uomo, senza arte nè parte, … innocuo voglio dire!». «Eh no!, caro mio, il tipo in questione si intrattiene con tua moglie … mentre tu partecipi agli incontri politici!».

Buon divertimento a tutti, non ridete 
troppo vi potrebbe far star male:)
Buona settimana a tutti/e con un abbraccio.